giovedì 8 gennaio 2026

Il mondo dell'Azienda Agricola Scarpon di Arquà Petrarca e i suggerimenti di Linda Zanovello - Così vola il progetto di Borghi d'Europa nei Colli Euganei


 

 Borghi d'Europa, rete internazionale di informazione, promuove il progetto L'Europa delle scienze e della cultura, Patrocinato dalla IAI -Iniziativa Adriatico Ionica (Forum intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adratico ionica).

Presentato fin dal 2019 al Parlamento Europeo, insieme a 13 itinerari che riguardano la filiera agroalimentare, il progetto tocca nel 2026 i Colli Euganei, riallacciandosi alle iniziative dell'Associazione l'Altratavola, che nel 1989 aveva inaugurato Padova in Cucina, in collaborazione e sotto il Patrocinio della rivista L'Etichetta diretta da Luigi Veronelli.

I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa seguono le aziende e i prodotti conosciuti, al fine di 'informare chi informa' e costruire iniziative partecipate e condivise.

Il viaggio nei Colli Euganei è stato suggerito da Linda Zanovello, dell'Azienda Agricola Ca' Lustra.

" Da quasi 50 anni Ca' Lustra si dedica con impegno ed entusiasmo alla vitivinicultura euganea, avendo come obiettivo la qualità : un cammino appassionante in una terra unica per valenze naturali e storiche".

Linda Zanovello, insieme al fratello Marco, porta avanti l'azienda fondata nel 1977 da Franco Zanovello : 25 ettari a vigneto con altri 15 a uliveto,bosco e pascolo,tutti all'interno del Parco Regionale dei Colli Euganei,suddivisi in numerosi 'cru' dai particolari caratteri pedoclimatici.

Proprio a queste esperienze hanno voluto riallacciarsi i giornalisti di Borghi d'Europa : il fiorire di iniziative di informazione, la nascita del progetto l'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica), il crescere di percorsi internazionali per 'informare chi informa', trovano la loro ispirazione più profonda e una corrispondenza strutturale con la filosofia e le storie di Ca' Laustra Zanovello.

Il viaggio del gusto valorizza anche altre aziende del comparto agroalimentare, suggerite con cura da Linda Zanovello.

Fra queste l'Azienda Agricola Scarpon di Arquà Petrarca.




Racconta Alessandro : " L’ Azienda Agricola Scarpon è nata una trentina di anni fa con lo scopo di coltivare cereali e produrre uva. Nel corso degli anni, la passione della Signora Franca per le conserve ha dato l’input per un nuovo modo di vivere l’agricoltura. Oggi la famiglia Callegaro si occupa principalmente della produzione e trasformazione di vari prodotti agricoli. Intendiamo dedicare la nostra esperienza e la nostra passione a chi vuole riscoprire i sapori, i profumi e i colori dell'antica tradizione Padovana."



I prodotti sono interamente fatti a mano, solo con materie prime di altissima qualità, con particolare attenzione alle varietà antiche locali e ai frutti selvatici che stanno scomparendo dal mercato. Una rara realtà che, in deroga al regolamento dell’ente Parco dei Colli Euganei, può raccogliere la flora spontanea come Sparasine e rosolaccio selvatico.



Racconta Alessandro : " L’ Azienda Agricola Scarpon è nata una trentina di anni fa con lo scopo di coltivare cereali e produrre uva. Nel corso degli anni, la passione della Signora Franca per le conserve ha dato l’input per un nuovo modo di vivere l’agricoltura. Oggi la famiglia Callegaro si occupa principalmente della produzione e trasformazione di vari prodotti agricoli. Intendiamo dedicare la nostra esperienza e la nostra passione a chi vuole riscoprire i sapori, i profumi e i colori dell'antica tradizione Padovana."

 

I prodotti sono interamente fatti a mano, solo con materie prime di altissima qualità, con particolare attenzione alle varietà antiche locali e ai frutti selvatici che stanno scomparendo dal mercato. Una rara realtà che, in deroga al regolamento dell’ente Parco dei Colli Euganei, può raccogliere la flora spontanea come Sparasine e rosolaccio selvatico.

 

"Lavoriamo con competenza, amore e senso di responsabilità- continua Alessandro-. Utilizziamo esclusivamente materie prime venete, gestendo l'intera filiera, dalla coltivazione alla cottura, e gestendo inoltre l'intero processo di trasformazione fino al confezionamento, al fine di offrire prodotti unici e che rispettino al massimo la qualità di partenza che la natura offre. Legati al passato, guardiamo al futuro, con continui investimenti in ricerca e sviluppo per cercare sempre nuovi modi di interpretare il gusto e per presentare il prodotto in chiave moderna e innovativa.".

 

La curiosità dei giornalisti di Borghi d'Europa, alimentata dai suggerimenti di Linda Zanovello, portano a scoprire

un mondo di prodotti sorprendente : si va dal brodo di giuggiole ( infuso di frutta - giuggiole, mele cotogne, melograno, uva e scorza di limone) autunnale , all' Estregone (Infuso di un'unica erba officinale, non filtrato – un liquore che si tramanda dal tempo di Carlo Magno passando per la famiglia DeMedici), all’Amaro Euganeo, dai

Sottaceti (Cipolle selvatiche, scalogno, germogli di pungitopo, cetrioli, giardiniera, peperoni lombardi ) alle Confetture (Classiche: ciliegie, mele cotogne, albicocche, pesche, fichi “segaini / figaini”; Da abbinamento: Giuggiole, prugna e lavanda, zucca, vaniglia, brodo di giuggiole, Corbezzolo, Sambuco, Fichi d’India, cipolle selvatiche, uva clinton, uva fragola, uva glera, uva moscato fior d’arancio, peperoncini piccanti, sugoli d’uva, sugoli d’uva clinton, sugoli d’uva fragola, melagrana, cachi e anice stellato, more).








Il viaggio del gusto che Borghi d'Europa realizza nel 2026 prevede l'inserimento dell'Azienda di Arquà Petrarca nel racconto dei Colli Euganei.




domenica 4 gennaio 2026

La piattaforma informativa I Borghi del gusto nel 2026 – Il Partenariato di informazione del Salumificio Spader per il Percorso Internazionale La Via dei Norcini

 


Nel 2026 la rete Borghi d’Europa rilancerà nel progetto L’Europa delle scienze e della cultura ( Patrocinio IAI-Iniziativa adriatico ionica, Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica ), la piattaforma informativa I
Borghi del Gusto.

I primi 40 Borghi della rete furono scelti nel 2018, in occasione dell’Anno Europeo del Patrimonio culturale. Nel 2019 il progetto fu presentato nella sede del Parlamento europeo di Milano, con la ‘costruzione’ di ben 13 Percorsi internazionali dedicati alle diverse filiere.

Nel 2024,in occasione delle elezioni europee, i Borghi salirono a 80, grazie alla collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

“ In tutte le diverse tappe del progetto – ricorda Renzo Lupatin, giornalista e presidente di
Borghi d’Europa – ci ha accompagnato come partner di informazione il Salumificio Spader di Emanuele Spader, di Mosnigo (Moriago della Battaglia-TV). Negli ultimi cinque anni Spader ha accompagnato il viaggio del gusto del Percorso Internazionale La Via dei Norcini “.



La storia del Percorso coincide con la storia del Salumificio Spader.

Scrive la rivista Degusta :

"Il Salumificio Spader di Moriago della Battaglia (TV) nasce nel 1997 per la passione del suo titolare Emanuele, che scoprendo l’arte norcina, rimane affascinato dalle capacità manuali di un tempo, che coniugate con la tecnologia di oggi, che permette trattamenti semplificati degli alimenti (per conservazione delle carni, pulizia e igiene) offrono alle tavole prodotti di vera eccellenza.  Spader non si è concentrato sulla produzione degli insaccati, come ci si aspetterebbe da un’industria salumiera, ma si è specializzato nella cottura di carni da affettare: dal prosciutto cotto (alla brace e soprattutto alla fiamma) alla pancetta (dolce, affumicata, aromatizzata con varie spezie) dalla porchetta, sempre nel rispetto delle tradizioni venete (pur con qualche contaminazione da altre regioni) fino alle specialità quali la lingua salmistrata (cotta a bauletto).  Target principale di Spader, i rivenditori: gastronomie, rosticcerie, salumerie e ristoratori, tutti conquistati dalla sua ampia gamma di prelibatezze".

Così il 2026 riprenderà Il Cammino delle Identità, il viaggio del gusto che coinvolge 
Emanuelee Spader nel racconto.




Il 2025 è stato un anno per davvero storico per il suo Salumificio, che ha partecipato
alle iniziative che Borghi d’Europa ha realizzato per il 25° della nascita della IAI-Iniziativa
Adriatico Ionica.

“ L’attenzione agli eventi di cooperazione internazionale sarà sempre alla base dell’impegno dell’imprenditore del Quartier del Piave, che può essere citato come
esempio ai tanti protagonisti della vita sociale ed economica delle nostre comunità”.

“L’Europa si costruisce dal basso. In una quotidianità che deve saper evitare i discorsi roboanti e gli interessi di bassa bottega.”

Le Parole del Presidente di Borghi d’Europa,Renzo Lupatin,concludono degnamente
l’incontro. Buon 2026 !

mercoledì 10 dicembre 2025

MILANO VETRINA DEL GUSTO: IL GRAND TASTING DEL GAMBERO ROSSO ALL’HOTEL MARRIOTT

 




A Milano, negli spazi dell’Hotel Marriott, domenica 30 novembre u.s. si è tenuta una grande festa del vino targata Gambero Rosso, dove i protagonisti sono stati i celeberrimi Tre Bicchieri, i Finalisti Tre Bicchieri, i vini del BereBene (i vini dal miglior rapporto qualità-prezzo) e alcune perle tra i Vini Rari, che hanno attirato sia gli operatori del settore che i wine lovers.

Oltre al vino, Gambero Rosso ha pure presentato la Guida Lombardia 2026, dedicata ai grandi artigiani del gusto della regione: da segnalare tra i premiati La Madia di Michele Valotti come ristorante dell’anno sulla guida nazionale e il Ristorante Dina dello Chef Aberto Gipponi come Miglior Proposta di Pasta, poi il Ristorante La Cucina del Relais San Vigilio a Bergamo e la conferma di Gong Oriental Attitude coi 3 Mappamondi a Milano, di Ricci Osteria Milano con le 3 Forchette e del Selvatico a Rivanazzano in Oltrepò come Ambasciatore del Territorio, luoghi del gusto apprezzati e già comunicati da Borghi d’Europa.

Tornando al vino, assieme al grande banco d’assaggio con diversi produttori presenti e pronti a esaltare le proprie etichette nei calici, si è tenuta una speciale masterclass sui Premi Speciali della Guida Vini d’Italia 2026 condotta dai curatori Marco SabellicoGiuseppe Carrus e Gianni Fabrizio.

Questi i vini assaggiati nella Masterclass:

-        Franciacorta Brut  Nature 2021 di Bosio come Bollicine dell’Anno,

-        Falanghina del Sannio Janare Anima Lavica 2024 del La Guardiense-Janare come Cantina Cooperativa dell’anno,

-        Roero Arneis Renesio Incisa Riserva 2020di Monchiero Carbone, il Bianco dell’anno,

-        Cerasuolo d’Abruzzo Baldovino 2024 di Tenuta I Fauri, il Rosato dell’Anno,

-        il Brunello di Montalcino Giodo 2020 di Giodo come Rosso dell’Anno,

-        Il Brunello di Montalcino Poggio Landi Riserva 2019 di Poggio Landi- Poggio Brizio, l’Azienda dell’Anno,

-        Il Verdicchio Lina Passito 2023 di Santa Barbara, premiato come Vino da Meditazione dell’Anno

La Masterclass è stata un viaggio del gusto enologico volto a comprendere le peculiarità di diverse espressioni da tutto il Belpaese, tutte giustamente premiate dal Gambero Rosso, così come per gli eccellenti artigiani del gusto lombardo.

Evviva!

 

 

sabato 22 novembre 2025

Percorso Internazionale Aquositas – Le Vie del Baccalà, Padova in Cucina e la Gastronomia Marcolin di Renzo Lupatin





..... a dire il vero la Gastronomia Marcolin, al SottoSalone, è una delle mie tappe preferite, magari al venerdì, per poter degustare un baccalà d'altri tempi.

Sia chiaro il baccalà lo potete trovare sempre, ma una sorta di abitudine mi accompagna con la bicicletta a toccare i luoghi le storie e le persone della Urbs Picta.



Così non posso dimenticare : "La storia della gastronomia Marcolin è una storia di famiglia che inizia ufficialmente nel 1985 con la nascita del negozio “Sotto il Salone”, nel pieno centro storico di Padova, ma che affonda le sue radici ben più in là nel tempo. Negli anni ‘60 un giovane Francesco Marcolin, all’epoca intraprendente garzone di bottega e amante del buon cibo, riesce a collaborare con diversi negozi di alimentari del territorio fino ad avviare attività imprenditoriali nell’ambito della gastronomia. Nel 1985 fonda la sua bottega nella galleria al piano terra del Palazzo della Ragione, un edificio di epoca medievale che ospita uno dei più antichi centri commerciali della storia e che funziona ininterrottamente da quasi 800 anni. In questo modo Francesco Marcolin può dare libero sfogo alla sua curiosità culinaria ricercando la qualità e l’eccellenza di ogni genere alimentare."


Oggi anche i figli Stefano, Chiara e Andrea portano avanti con orgoglio l’attività di famiglia nello storico negozio nel centro di Padova e nel laboratorio di Selvazzano (PD), dove vengono realizzate tutte le preparazioni per la gastronomia.




Oggi la gastronomia della famiglia Marcolin può dirsi una delle migliori della città di Padova, conosciuta soprattutto per la preparazione del baccalà in molte varietà: mantecato, condito, alla vicentina, secondo le ricette della tradizione veneta rivisitate dallo stesso Francesco.



Se nel 1985 Francesco apre la sua bottega nel SottoSalone, nel 1989 con il Patrocinio della rivista

L'Etichetta di Luigi Veronelli, nasce Padova in cucina e prende il via un percorso del gusto internazionale che colloca Padova nel progetto L'Europa della cultura e della scienze (Patrocinio

IAI-Iniziativa Adriatico Ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica) .



Con i Colleghi giornalisti di Borghi d'Europa abbiamo deciso di inserire la Gastronomia Marcolin tra le soste del gusto del Percorso Internazionale Aquositas.


Specialità Baccalà:

un viaggio nel gusto tra passato e futuro



Da oltre trent’anni la gastronomia Marcolin è punto di riferimento per i piatti pronti della tradizione, salumi e formaggi, ma soprattutto per gli amanti del baccalà in Veneto, poiché specializzata nella preparazione di questo pesce in diverse varietà.

Da qui l’idea di proporre una linea di prodotti da banco e confezionati interamente dedicata al baccalà, realizzata per esaltare alcune delle specialità quotidianamente offerte nella gastronomia Sotto il Salone di Padova.

Il Baccalà Linea Classica ( Baccalà Mantecato,Baccalà alla Vicentina,Baccalà Condito) e

la Linea Gourmet ( Baccalà Mantecato Classico, Baccalà Mantecato al Peperoncino,

Baccalà Mantecato alle Olive Verdi, Baccalà Mantecato al Tartufo).




Stoccafisso e Baccalà


Il merluzzo è un pesce squisito che può essere apprezzato in diverse ricette e da secoli è uno dei piatti tradizionali della cucina veneta: la sua carne è bianca e pregiata, ad alto valore nutrizionale, e si presta a essere cucinata in molti modi differenti. La famiglia Marcolin ne ha fatto uno dei punti di forza della sua cucina.

Quando si parla di baccalà e stoccafisso, spesso si fa confusione tra i due termini: in realtà si tratta del medesimo pesce, il merluzzo, preparato però in due differenti modalità. Il termine stoccafisso risale alla metà del ‘400, quando il ricco mercante veneziano Pietro Querini, cercando fortuna nei commerci al di fuori del Mediterraneo in direzione delle Fiandre, naufragò in un isolotto dell’arcipelago delle isole Lofoten in Norvegia.

Qui rimase affascinato dal modo in cui la popolazione del posto conservava il merluzzo.

Lo stoccafisso, infatti è il merluzzo non salato, che viene essiccato al sole e al vento su speciali rastrelliere di legno senza aggiunta di sale, lasciato intero ad asciugare al sole. Il baccalà è invece il merluzzo che è stato curato e conservato sotto sale.



lunedì 25 agosto 2025

Vigonza nei progetti europei – La Pasticceria DOLSE di Nicolò Trovò nel Percorso La Via delle Buone cose




Due gli appuntamenti che i giornalisti di Borghi d'Europa ricordano con lucidità : la visita di Luigi Veronelli a Busa di Vigonza, al ristorante al Tunnel , per celebrare la nascita della associazione L'Altratavola e delle iniziative di Padova in Cucina e, nel 2016, la partecipazione del Comune di Vigonza alla rassegna informativa che si era svolta nella Bassa Padovana e nella Bassa Veronese, al fine di mettere a confronto i progetti e le iniziative di valorizzazione di oltre 50 borghi europei.

L'orizzonte culturale della rassegna aveva fatto esplicito riferimento agli Itinerari Culturali del Consiglio d'Europa ed aveva costituito la trama comune di tutti gli interventi.

Il tema : i borghi e le città di fondazione, Vigonza con il borgo rurale progettato dall'architetto Quirino De Giorgio, uno dei massimi esponenti del movimento futurista.

Nel settembre del 2025 riprende Il Cammino delle Identità e Vigonza riproporrà quei temi, grazie anche al sostegno della civica amministrazione, nella persona del Vice Sindaco Damiano Gottardello.

" Borghi d'Europa, nel quadro delle iniziative del progetto L'Europa delle scienze e della cultura (Patrocinio Iai-Iniziativa adriatico ionica,Forum Intergovernativo per la cooperazione regionale nella regione adriatico ionica) – racconta Renzo Lupatin. Giornalista-,ripropone la campagna di educazione alimentare destinata  all'infanzia ".


La Via delle Buone Cose

Il giornalista Luigi Veronelli aveva dedicato alle Buone Cose, una delle sue guide più importanti.

Gli 'indirizzi di gola' hanno così rappresentato per i comunicatori e i giornalisti di Borghi d'Europa

una indicazione e una strada da perseguire.

Secondo lo stile veronelliano, le scelte degli indirizzi avviene con visite in incognito e plurime, al fine di garantire l'autenticità delle scelte stesse.

Così, per la Via delle Buone Cose, una delle tappe del gusto è la Pasticceria DOLSE di Nicolò Trovò di Vigonza.



" Siamo per davvero rimasti colpiti dalle visite alla Pasticceria DOLSE ", commenta Renzo Lupatin, giornalista e presidente di Borghi d'Europa."



"Dolse - La pasticceria è il conseguimento di un sogno maturato da quando ero ancora tra i banchi di scuola. Dolse - La pasticceria è la mia massima espressione di amore, fatica e “sacrificio”. Certo, un sacrificio piacevole, perché si sa che quando si sceglie il lavoro che si ama non si lavora neppure un giorno della propria vita. Dolse - La pasticceria è il connubio delle mie esperienze professionali ed umane: ho imparato molto presto quelle che sono le basi di questo lavoro quando mi hanno accolto nella Pasticceria Mazzari (Padova), un po’ come un bambino impara a camminare, loro mi hanno permesso di “giocare” con il cioccolato e conoscerne i segreti. Dopo 6 anni intensi, ho deciso di provare un’altra sfaccettatura del mio mestiere: la ristorazione."






Anche in quel mondo Nicolò compie esperienze a dir poco straordinarie : passare dalla cucina di Gianfranco Vissani a Cortina D’Ampezzo al ristorante stellato “La Stȕa de Michil” nell’Hotel La Perla, a Corvara.

"Di certo però, non posso negare, che ciò che mi ha davvero cambiato è stato un breve periodo nel Ristorante di Luca Fantin, Bvlgari di Tokyo, grazie a Fabrizio Fiorani ho imparato nuove tecniche e compreso ancora un altro lato di questo mestiere. Dopo un’importante esperienza nella pasticceria Acherer.Patisserie (Relais Dessert), dove ho appreso l’unione imprescindibile tra dolci e fiori, e vari stage in giro per il Belgio, ho capito che il momento di Dolse - La pasticceria era arrivato. "




I risultati di queste storie possono essere 'degustati ed apprezzati', direttamente, nella Pasticceria di Vigonza.




I giornalisti e i comunicatori di Borghi d'Europa hanno inserito DOLSE nei progetti europei che

vogliono  ricordare Luigi Veronelli.

"Sono diversi anni – racconta Bruno Sganga, giornalista, già coordinatore delle iniziative editoriali del Maestro-,che Luigi Veronelli (Gino per chi aveva vera amicizia e confidenza con lui) ci ha lasciati ed una volta per tutte sia chiaro che siamo tutti debitori a Veronelli. Lo sono i consumatori a cui ha saputo raccontare “camminando la Terra” in modo esemplare ed unico, come i vari protagonisti del settore agroalimentare ed enogastronomico, verso questa figura leggendaria ed autentico uomo di cultura. Lo siamo tutti all’enogastronomo antesignano e moderno insieme, al giornalista polemico, al fine scrittore, all’editore coraggioso, al conduttore televisivo precursore del settore, oltre che al filosofo ed anarchico sui generis.

Ho vissuto quasi quindici anni a fianco dell’uomo Veronelli nel pieno degli anni più entusiasmanti: dalla sua “L’Etichetta” e le millanta sue Guide, in un ruolo che mi consentiva, soprattutto per amicizia e fiducia, tra marketing e redazione, viaggiando ovunque con lui, d’intervenire e conoscere ogni minimo particolare della sua vita professionale ed anche umana. Sorrido quando negli ultimi tempi leggo od ascolto di gente che lo cita, mette immagini con lui o sbandiera lettere, per evidenziare che “conosceva” Veronelli.., pur di poterlo citare e vantarsene. Ma Gino era cordiale ed aperto con tutti, come dimostrava nella sua “Corrispondenza pubblica e violata” a cui dedicava ore ed ore, pur quando lontano dalla sua dimora bergamasca. "


VERONELLIANA è il percorso che Borghi d'Europa dedica a Luigi Veronelli, con 10 tappe inserite nel progetto di collaborazione informativa con il Parlamento Europeo.

Nicolò Trovò e la sua creatura DOLSE, ci sono .

Così va bene !



sabato 23 agosto 2025

Salumificio Spader: Tradizione e Qualità - I prodotti di punta: Prosciutto cotto alla Brace

 

Fondato oltre cinquant’anni fa, il Salumificio Spader si distingue per l’attenzione alla qualità,alla selezione delle materie prime e alla cura dei processi di lavorazione, mantenendo vivo il patrimonio gastronomico della regione. La famiglia fondatrice ha sempre puntato a valorizzare le ricette tradizionali, adattandole alle esigenze moderne senza perdere di vista l’autenticità.

 Oggi, il laboratorio utilizza metodi di produzione tradizionali, integrati con tecnologie all’avanguardia, per garantire prodotti genuini, saporiti e sicuri, distinguendosi per l’uso di carni selezionate, aromi naturali ed un’attenzione particolare alla stagionatura e alla cottura. La lavorazione artigianale permette di ottenere prodotti dal gusto intenso e autentico, rispettando le ricette di una volta e valorizzando i sapori tipici della regione.


Il Prosciutto Cotto alla Brace




Rappresenta un’interpretazione innovativa di un classico. La cottura alla brace conferisce al prosciutto un aroma affumicato e un sapore più intenso, mantenendo però la morbidezza e la delicatezza tipiche del prosciutto cotto. Questo prodotto si distingue per il suo gusto ricco e avvolgente, perfetto per essere affettato sottilmente e accompagnato con pane fresco o formaggi stagionati.

Abbinamenti enogastronomici: vini veneti ed emiliani

Per valorizzare al massimo questi prodotti, il Salumificio Spader suggerisce alcuni abbinamenti con vini tipici delle regioni veneta ed emiliana, noti per la loro complessità e raffinatezza.

Vini veneti: tra i più indicati troviamo il Prosecco Superiore DOCG e il Soave Classico DOC.

Il Prosecco, con la sua freschezza e le bollicine vivaci, si sposa perfettamente con il Manzo Cotto, esaltandone la morbidezza e bilanciando i sapori delicati.

Il Soave, invece, con le sue note fruttate e minerali, accompagna splendidamente il Prosciutto Cotto alla Brace, creando un abbinamento equilibrato e armonioso.

Vini emiliani: tra i più apprezzati ci sono il Lambrusco di Sorbara DOC e il Pignoletto DOC.

Il Lambrusco, con il suo carattere frizzante e i sentori di frutta rossa, si abbina bene al Manzo Cotto, offrendo un contrasto piacevole tra la morbidezza della carne e la vivacità del vino. Il Pignoletto, con le sue note fresche e leggermente aromatiche, si sposa ottimamente con il Prosciutto Cotto alla Brace, esaltandone il sapore affumicato.

Per concludere possiamo dire che i prodotti del Salumificio Spader rappresentano un’eccellenza della tradizione italiana, perfetti per essere gustati in abbinamento con vini regionali che ne esaltano le caratteristiche sensoriali. Che siate appassionati di sapori delicati o di gusti più intensi, queste combinazioni sapranno soddisfare anche i palati più esigenti, regalando un’esperienza gastronomica autentica e raffinata.

Gianluigi Pagano

mercoledì 13 agosto 2025

La Via dei Norcini - Salumificio Spader: Tradizione e Qualità, i prodotti di punta: la Porchetta


Fondato oltre cinquant’anni fa, il Salumificio Spader si distingue per l’attenzione alla qualità, alla selezione delle materie prime e alla cura dei processi di lavorazione, mantenendo vivo il patrimonio gastronomico della regione. La famiglia fondatrice ha sempre puntato a valorizzare le ricette tradizionali, adattandole alle esigenze moderne senza perdere di vista l’autenticità.

 Oggi, il laboratorio utilizza metodi di produzione tradizionali, integrati con tecnologie all’avanguardia, per garantire prodotti genuini, saporiti e sicuri, distinguendosi per l’uso di carni selezionate, aromi naturali ed un’attenzione particolare alla stagionatura e alla cottura. La lavorazione artigianale permette di ottenere prodotti dal gusto intenso e autentico, rispettando le ricette di una volta e valorizzando i sapori tipici della regione.

 


La Porchetta Spader, un classico della tradizione veneta, è preparata con maiali di alta qualità, aromatizzata con erbe aromatiche e cotta lentamente per ottenere una carne succulenta e croccante all’esterno. Perfetta da gustare calda o fredda, si presta a essere protagonista di pranzi conviviali o come antipasto.

Abbinamento con vini

Per esaltare il sapore ricco della Porchetta, si consiglia un Valpolicella Classico o un Bardolino, ambedue ottimi compagni di questo piatto.

Il Valpolicella, che riceve la denominazione Classico perché prodotto nella sottozona comprendente i comuni facenti parte della Valpolicella classica, in provincia di Verona è un vino rosso DOC del Veneto, prodotto da vitigni autoctoni quali Corvina, Corvinone (nella misura massima del 50% in sostituzione della Corvina), Rondinella, ma anche in percentuali minori con Forselina, Negrara e Oseleta ed eventualmente Molinara. Possono concorrere alla produzione le uve provenienti dai vitigni a bacca rossa non aromatici, raccomandati e autorizzati per la provincia di Verona, fino ad un massimo del 15% totale, nel limite del 10% per ogni singolo vitigno utilizzato.  

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Il Bardolino Rosso Doc, ricavato dai vitigni Corvina e Rondinella, presenta un colore rosso rubino scarico, un profumo di frutta rossa fresca, eucalipto, ha un gusto di buona rotondità, con una acidità finale persistente, sinonimo di freschezza di questo vino.


Per chi preferisse invece i vini emiliano-romagnoli, suggeriamo un Sangiovese di Romagna DOC prodotto con le uve Sangiovese vinificate in purezza o insieme a piccole quantità (massimo 15%) di uve di altre varietà a bacca rossa della zona, dal caratteristico colore: rosso rubino (talora con orli violacei), l’odore: vinoso con profumo delicato che ricorda la viola ed infine un sapore secco, armonico, talvolta anche un po' tannico, con retrogusto amarognolo.

Oppure potrebbe essere indicato un Merlot dell’Emilia-Romagna, dal colore rosso rubino, odore caratteristico, leggermente erbaceo e sapore asciutto, sapido, armonico, che bilanciano la sapidità e la grassezza con la loro freschezza e morbidezza.

Alla salute!

 

Gianluigi Pagano